SVEVO
Overview
Il punto di partenza è stata una suggestione: far emergere il carattere dei capi Svevo attraverso un gioco visivo di profondità, in cui il paesaggio non fosse solo sfondo, ma parte integrante del racconto. Ecco perché abbiamo immaginato fondali illustrati ispirati alla Toscana, che non imitano la realtà ma la trasformano in una suggestione: colline disegnate, cieli sfumati, colori che riprendono la palette dei capi. L’intervento scenografico non è stato accessorio, ma strutturale: abbiamo realizzato le illustrazioni originali, gestito la stampa e l’allestimento scenotecnico in studio, curando anche il gioco prospettico tra soggetto e fondale. Una campagna che trasforma un capo in paesaggio, e un paesaggio in racconto. Dove sartoria e poetica dell’immagine trovano un equilibrio forte e riconoscibile — nel segno distintivo di Svevo, e di Pane Studio.
La campagna SS 2024/2025 realizzata per Svevo, rappresenta un’evoluzione visiva e narrativa rispetto ai linguaggi utilizzati in passato, mantenendo la cura sartoriale che caratterizza il brand, ma spingendosi verso un’estetica più pop, solare e hollywoodiana. L’intero progetto gioca su un linguaggio sospeso tra reale e ricostruito, in cui l’intelligenza artificiale è utilizzata come strumento espressivo. Le ambientazioni non sono luoghi esistenti, ma set digitali generati e rifiniti per evocare una dimensione altra, desiderabile e onirica. Non si tratta di estetica sintetica fine a se stessa, ma di un gioco consapevole tra artificio e realtà, che amplifica il tono narrativo della campagna e ne rafforza l’identità visiva.
Abbiamo seguito il processo produttivo end-to-end: dall’ideazione del concept alla realizzazione finale, curando ogni fase — dalla pre-produzione alla post — in stretta sinergia con il brand. La definizione dell’immaginario cinematografico e seducente, ispirato alla fotografia patinata anni ’70 si è costruita intorno a resort tropicali, tramonti artificiali, e palette calde. Le superfici lucide fanno da sfondo a un protagonista maschile sofisticato, ironico, a suo agio nel gioco di una rappresentazione plastica e autoironica.
